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Visualizzazione dei post da aprile, 2019

Epepe - Ferenc Karinthy

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Epepe Ferenc Karinthy GENERE:  Romanzo distopico PAGINE:  217 PRIMA EDIZIONE:  1970 CITAZIONE:   "Odiava quella città, la odiava profondamente perché gli riservava solo sconfitte e ferite, lo costringeva a rinnegare e a cambiare la sua natura, e perché lo teneva prigioniero, non lo lasciava andare, e ogni volta che provava a fuggire lo ghermiva e lo tirava indietro." IN A NUTSHELL:  E' un libro che disorienta. Consigliato per chi vuole perdere tutti i punti di riferimento per un po'. VOTO:  ⚫⚫⚫⚫⚪ Scritto nel 1970, il romanzo è una distopia con atmosfere kafkiane, che a tratti ricorda anche qualche opera di Saramago. L'espediente letterario che dà l'impulso al racconto è quello di un errore di destinazione durante un viaggio: il protagonista atterra per sbaglio in una città sconosciuta , nel descrivere la quale l'autore ci mette davanti ad un'umanità che non comunica, ripiegata su se stessa, individualista e profondamente egoista. ...

LibriLiberi FASE 1: Catene di lettura "La ladra di libri" e "No"

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Ebbene sì, ripartiamo con una nuova catena di lettura (anzi due!) Siete il mio orgoglio! 💛 Sinceramente non pensavo che questo progetto avrebbe avuto un seguito e invece a quanto pare anche voi siete dei nostalgiconi/e come me e quindi eccoci qui! Breve recap:  Qui  potete leggervi tutto lo spiegone sul perché sto facendo quello che sto facendo, da lì potete poi spostarvi qui e dare un'occhiata al primo libro che è partito da queste quattro mura per farsi un giro nel mondo e se sono riuscita a interessarvi, potete andarvi a leggere il regolamento per partecipare. Bene, concluse queste premesse preliminari, andiamo a scoprire il risultato del sondaggio che ho lanciato la scorsa settimana sulla pagina Facebook . Come vedete il libro vincitore è La ladra di libri di Markus Zusak, ma visto che a causa del viaggio di nozze siamo stati fermi un mese, ho pensato di far partire contemporaneamente entrambe le catene di lettura aggiungendo, quindi, anche No di ...

La meditazione del tè

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Una volta qualcuno mi ha detto che se se si ha tempo bisogna meditare un'ora, se non si ha tempo, due. Si tratta di un paradosso che vuole evocare la necessità urgente che il corpo ha di essere presente a se stesso , senza l'interferenza della mente, che è sempre impegnata in diecimila cose contemporaneamente. La mente indugia nel passato o è proiettata nel futuro, è difficile che stia ferma nel presente, non lo sa fare, è sempre troppo in movimento. Il corpo invece no. Il corpo è uno ed è qui e ora e non sa essere in due posti contemporaneamente, quindi compie uno sforzo incredibile quando gli chiediamo di fare mille cose insieme (la famosa capacità, squisitamente contemporanea, di essere multitasking ).  La stessa persona mi ha anche detto, prendendo in prestito la metafora di un filosofo il cui nome è ormai perso nei meandri della mia labile memoria, che siamo come delle teste enormi, ipersviluppate dal punto di vista cognitivo, appoggiate sopra un corpo minuto...

Los Angeles -> Miami ON THE ROAD. Giorno 2: Los Angeles -> Las Vegas

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Seconda puntata di resoconto del nostro viaggio di nozze. Chi si è perso la prima puntata può correre a leggerla  qui . Se già non lo fate, seguitemi su Facebook cliccando, invece,  qui . E ora via da dove eravamo rimasti! SECONDA TAPPA :  El Monte  - Joshua Tree -  Las Vegas Giorno #2: 11 Febbraio 2019 Km percorsi:  ∼500 km Clima: Mite e soleggiato (18° circa) Stati attraversati:  California e Nevada Stenterete a credere ai vostri occhi, e in caso vi invito a controllare su Maps, ma quel "pezzettino" di strada da El Monte (poco fuori Los Angeles) a Las Vegas, sono 500 km . Milano - Roma sono circa 570, giusto per avere un parametro. Questo per cominciare ad introdurre un discorso che ricorrerà in questo resoconto: l'immensità degli spazi. Negli Stati Uniti hai proprio questa sensazione di essere immerso in uno spazio enorme, sensazione che ti affascina e ti disorienta. Ne riparlerò meglio ovviamente nelle tappe in cui ...

Quel che resta del giorno - Kazuo Ishiguro

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Quel che resta del giorno Kazuo Ishiguro GENERE:  Romanzo PAGINE:  276 PRIMA EDIZIONE:  1989 CITAZIONE:   "N on riuscivo a sottrarmi dalla sensazione che ciò che realmente vedevo fosse una stanchezza nei confronti della vita; quella scintilla che un tempo aveva fatto di lei una persona così vivace e a volte persino mutevole, adesso sembrava sparita. E a dire il vero, di tanto in tanto, quando non parlava, quando il suo viso era rilassato, mi sembrò di cogliere nella sua espressione qualcosa che somigliava alla tristezza." IN A NUTSHELL:  Quando il tempo di prima si scontra con il tempo di ora. Un libro rievocativo, potente, introspettivo. VOTO:  ⚫⚫⚫⚫⚪ All'irreprensibile Mr. Stevens, anziano maggiordomo inglese che ha servito per tutta la sua vita a Darlington Hall, una grande mansion nella campagna inglese, viene concessa dal suo nuovo padrone e proprietario della villa, il ricco alto-borghese americano Mr. Farraday, un'intera settimana d...

La stanza enorme - E. E. Cummings

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La stanza enorme E. E. Cummings GENERE:  Romanzo autobiografico PAGINE:  431 PRIMA EDIZIONE:  1922 CITAZIONE:   "Mi colpì come estremamente interessante il fatto che, tanto maggiori sono le infelicità sofferte, tanto più crudeli diventano coloro che soffrono verso quelli così sfortunati da essere ancora più infelici o deboli. O piuttosto direi che quasi ogni essere umano, sotto la spinta di circostanze penose, reagirà alla causa delle proprie sofferenze (dalle quali la sua stessa personalità è mutilata) infliggendone a sua volta altre con piena deliberazione a ogni personalità più debole. [...] Non pretendo d'aver fatto una scoperta [...] fui solo grandemente impressionato nello scoprire che, per quanto sessanta uomini possano essere tenuti occupati nella comune sofferenza, ce ne saranno sempre alcuni che troveranno in qualche modo il tempo di farne godere a certi compagni di prigionia una dose supplementare." IN A NUTSHELL:  Grottesco. Una lettura l...

Los Angeles -> Miami ON THE ROAD. Giorno 1: Milano -> Los Angeles

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Prima puntata di resoconto del nostro viaggio di nozze .  Io e Marito, che condividiamo (per fortuna) l'amore per i viaggi itineranti, per il nostro viaggio di nozze abbiamo scelto il viaggio on the road per eccellenza, quantomeno nell'immaginario popolare: il coast to coast negli USA . Siamo partiti da Los Angeles, dove abbiamo noleggiato una macchina, e abbiamo guidato fino a Miami (allungando poi ancora fino a Key West) chiaramente non in linea retta, anzi, il giro è stato piuttosto arzigogolato perché creato ad hoc sulla base di attrazioni, città e parchi che volevamo visitare. Il merito di questo capolavoro di viaggio è da attribuire in larga parte a Paola e Gianni di  Viaggi di nozze low cost  (che ci tengono sempre a specificare che organizzano anche viaggi NON di nozze) una coppia di ragazzi strepitosi, che ci ha aiutato a costruire tappa per tappa ogni minimo dettaglio di quest'avventura con lo stesso entusiasmo che avrebbero messo nell'organizzarsi ...

Il mio alter ego

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Informazione di servizio: ho creato la pagina Facebook del blog. Per fare le cose per bene avrei dovuto chiamare la pagina come il blog in modo da evitare confusioni, ma visto che ho un altro mezzo progetto in mente, ho pensato di scombinare un po' le carte in tavola e vedere cosa succede. Tanto non è che stamo a parla' dee visualizzazioni der blogghe daa Ferragni se mi scusate il romanesco, Elena Stancarella permettendo. Dice ma perché una vita da Erica ? Eh perché. Dovete sapere che Enrica è un nome incredibilmente meno diffuso di Erica (o Erika). Da ragazzina lo odiavo. Mi sembrava un nome vecchio anche se all'epoca rifulgeva di notorietà grazie alla conduttrice televisiva nostrana Enrica Bonaccorti (classe '49), non certo personaggio di cui vantarsi per questa omonimia, ma almeno ogni tanto questo nome risuonava nelle orecchie delle persone tramite la televisione permettendone l'associazione inconscia quando a presentarmi ero io. Caduta in disgra...