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[Archivio articoli] Cinque libri che raccontano la fuga dalla realtà

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Uno come me, che non lavora, che non vuole lavorare, sarà odiato sempre. Io ero, in questa casa di operai, il matto che in fondo avrebbero voluto essere tutti. Ero colui che si privava di carne, di cinema, di lana, per essere libero. Colui che, senza volerlo, ogni giorno ricordava alla gente le loro miserie. Non mi hanno mai perdonato di essere libero, di non aver nessuna paura della povertà Così parla Victor Bâton, nelle ultime pagine del libro I miei amici di Emmanuel Bove sottolineando la doppia natura della propria esclusione dal consorzio sociale : il suo rifiuto e opposizione all’economia e alla società borghesi determina un rifiuto della sua persona da parte di coloro che invece vi aderiscono. L’isolamento in cui precipita questo eroe dostoevskiano , reduce di guerra incapace o forse restio a riadattarsi alla vita considerata normale, è costellato di maldestri tentativi di riconnettersi all’umanità, nella vana speranza di trovare almeno un amico. La sua è una forma di solitud...

[Archivio Articoli] 5 libri sull'incomunicabilità

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«Tevebevedere acipacitapp! Acipacitapp?... Buturü gebece acipacitapp…» (Epepe, Ferenc Karinthy, Adelphi, 1970) Immaginate che qualcuno vi apostrofi con la frase che avete appena letto. E di fronte al vostro sguardo disorientato, la ripeta insistentemente. Ora immaginate che tutti intorno a voi parlino così . La sensazione immediata è quella di essere separati dal mondo da un muro di incomunicabilità. La lingua è la principale chiave d’accesso a una comunità ; imparandola, non apprendiamo solo delle nozioni grammaticali, ma ci conquistiamo una collocazione all’interno di una società . Questo purtroppo non accade a Budai, protagonista del libro Epepe  di    Ferenc Karinthy , quando sbarca per errore in un paese sconosciuto dove deve fare i conti con una lingua incomprensibile. Fatto curioso per lui che, da linguista specializzato in ricerche etimologiche, ha familiarità con decine di lingue diverse, comprese quelle morte. Eppure, sebbene la città in cui approda Budai venga ...

Il libro della scomparsa - Ibtisam Azem

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Il libro della scomparsa Ibtisam Azem GENERE: Romanzo PAGINE:  184 PRIMA EDIZIONE: 2014 (ita: Hopefulmonster, 2021) CITAZIONE:   «Sai cosa significa passare la vita ad aspettare? Aspettare che tornino quelli che sono partiti? Per tutta la vita aspetti. Per tutta la vita parli del passato. Ma intanto il presente cresce e ti divora. Quelli che sono rimasti, un intero popolo, sembrano matti quando parlano di ciò che è stato. Come se non fosse mai stato, o fosse solo un mondo esistito soltanto nella loro immaginazione.» IN A NUTSHELL: Il mistero avvolge un fatto senza precedenti: verso la mezzanotte di una notte qualsiasi, tutti i palestinesi improvvisamente scompaiono, volatilizzati. Non si sa che fine abbiano fatto autisti, braccianti, medici e infermieri, giovani e vecchi. Cosa potrebbe accadere agli israeliani se i palestinesi non fossero più, allo stesso tempo, il nemico, il capro espiatorio, l’alibi? Cosa succede quando, nella propria vita, scompare il nemico? VOTO: 4 / 5 ...

[Archivio articoli] Imparare a scrivere con i grandi - Guido Conti

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Imparare a scrivere con i grandi Guido Conti GENERE: Critica letteraria PAGINE: 560 PRIMA EDIZIONE: Bur, 2016 CITAZIONE:    “Come si scrive un incipit d’impatto? Ce lo insegna Anton Čechov. In che modo si può tenere alta la tensione narrativa? Basta chiederlo a Jack London. Come si costruisce un colpo di scena perfetto? La risposta la dà Aleksandr Puškin”. IN A NUTSHELL:  Se lette nel modo giusto, le opere dei grandi scrittori rappresentano una fonte inesauribile di idee, stimoli e strumenti per imparare a scrivere. Guido Conti – autore e docente di scrittura creativa – raccoglie in questo volume i racconti di alcuni tra i massimi esponenti della letteratura mondiale, per svelarci le tecniche che rendono uniche le loro opere: il modo di impostare la trama, l’impiego di uno specifico punto di vista, l’equilibrio tra detto e non detto, la scelta dello stile, i trucchi per rielaborare un’idea, e la distribuzione di tutti questi ingredienti a seconda dei diversi generi let...

[Archivio articoli] Ansia da creatività e come superarla

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Il mese scorso vi abbiamo dato qualche consiglio per superare il blocco dello scrittore , oggi vi presentiamo un validissimo strumento pratico che darà una vera scossa alla vostra creatività . Spesso gli autori esordienti o gli aspiranti autori sentono di avere dentro un enorme potenziale che non riescono a esprimere appieno. Sicuramente studiare aiuta, la tecnica è fondamentale e altrettanto lo è la lettura: solo leggendo e leggendo e leggendo ancora, riusciremo a padroneggiare appieno la scrittura. Ma, alle volte, davanti al quel foglio bianco che mette ansia , non è l’incapacità di produrre una buona prosa che blocca, quanto l’avere una buona idea. L’idea è tutto. L’idea originale e di rottura è in grado, a volte da sola, di tenere insieme un libro scritto così così. Intendiamoci, non stiamo dicendo che scrivere bene non sia necessario o che la revisione, la correzione e l’editing di un testo non siano assolutamente fondamentali, anzi (sull’importanza cruciale di un buon editing, v...

[Archivio articoli] Editor visionari o prevaricanti? Il caso Lish - Carver

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Come vi avevo promesso nella recensione del libro di Vanni Santoni, “La scrittura non si insegna” , oggi vi racconto un caso editoriale d’eccezione : quello fra Raymond Carver e il suo editor Gordon Lish. Intanto, un consiglio di lettura: questa storia è magistralmente raccontata in: “Forbici”, di Stéphane Michaka , di cui vi riporto la quarta di copertina, così entriamo subito in argomento: «Mi chiamo Raymond. Sono uno scrittore. Insomma, mi piacerebbe diventarlo». A quindici anni, Raymond Carver decide che sarà Hemingway o nient’altro. E il racconto, con i suoi silenzi ostinati e i finali sul filo del rasoio, sarà il suo genere prediletto. Ha dei sogni e tutta la vita davanti per realizzarli. Siamo a Yakima, nel nord-ovest degli Stati Uniti. Un posto dimenticato da Dio. Raymond Carver, Maryann Burk-Carver, Gordon Lish e la poetessa Tess Gallagher che aspetta la sua ora in disparte… Forbici racconta la loro storia: in un’epoca che va dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, assistiamo ...

[Archivio articoli] Il conto vendita in libreria

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Mentre pensavo a un titolo per questo articolo, ho riflettuto sul fatto che raccontare di come funziona il conto vendita in libreria è, in realtà, raccontare di quale sia il ciclo di vita del libro all’interno della libreria. Le produzioni editoriali (siano esse libri, quotidiani o riviste) hanno il diritto di resa , ossia: trascorso un certo lasso di tempo, concordato tra libreria ed editore (ma ancora più frequentemente, tra libreria e distributore) i libri invenduti possono essere restituiti all’editore a fronte di un rimborso, anch’esso previamente concordato. Questo non è propriamente quello che si intende quando si parla di conto vendita , ma è qualcosa che vi si avvicina molto. Partiamo con un po’ di nomenclatura: – Il conto assoluto è quel tipo di transazione attraverso la quale la libreria si impegna a pagare i libri che acquista dall’editore, entro un determinato lasso di tempo prima concordato, indipendentemente dal fatto che venda o meno quei libri. Tutto ciò stante, semp...