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Visualizzazione dei post da aprile, 2014

Tendinite

Stasera, con una cliente che cercava un libro di esperimenti per il figlio di 9 anni, ci siam messe a ricordare gli esperimenti che si facevano a scuola quando eravamo piccoli noi. Ed è venuto fuori il classico fagiolo nel cotone, i pezzettini di carta attirati elettrostaticamente dalla biro di plastica strofinata sul maglione e altre robe del genere… Io mi son ricordata che la mia prof di scienze un giorno ci portò una zampa di gallina tranciata, che si era opportunamente fatta dare dal macellaio, per spiegarci il funzionamento dei tendini. Lei tirava il tendine, e la zampa si apriva, lo lasciava, e la zampa si chiudeva. Per me fu una scoperta molto affascinante. E niente, pensavo che tra vegani e vegetariani in ogni angolo, oggi, sarebbe stata come minimo denunciata.

Non avrete una goccia di sangue

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Ogni tanto mi dimentico di dove mi trovo. Mi lascio cullare dalla gentilezza di un istante, m’illudo nella disponibilità sorridente, abbasso la guardia e mi dimentico che voi avete idee chiare, obiettivi categorici da ottemperare e retorica suadente per perseguirli. E mi dimentico, ingenua - ma l’ingenuità è peccato mortale - della vostra pervicacia e della vostra spontanea sottomissione a un sistema che ora vi vuole ben disposti, piuttosto che burberi; disponibili, piuttosto che intransigenti; apparentemente comprensivi, piuttosto che ciecamente ottusi. E questo perché è perfettamente funzionale al disegno più grande. Quasi vi si crede, quando, con un sorriso concedete un permesso o un cambio turno. Quasi vi si crede. È per questo che la libbra di carne che avete preteso oggi, a cambio - pur senza dirlo, ché non si può svelare la natura capitalista della vostra gentilezza - dei due giorni di malattia fatti la settimana scorsa, è giunta inaspettata e quasi volgare alle mie...

Saudade

La nostalgia non è un sentimento temporaneo, ma una condizione. Quando il pellegrino si è perso così tanto da non sentirsi a casa in nessun luogo e in tutti i luoghi, sviluppa in sé una condizione di nostalgia costante, nella quale, a un tempo, vorrebbe partire, tornare e restare. Ha nostalgia di dove è stato, ma mentre era via, aveva nostalgia di casa o di altri luoghi ancora. Io, per me, ho nostalgia anche di tutte le me che non sono e che non sarò, di ciò che ancora non ho visto e che non vedrò, di tutte le vite che non ho vissuto e che non vivrò. La finitezza mi opprime.

Debiti e crediti

Recentemente mi è stato detto che sembra che io sia sempre incazzata col mondo e che abbia sempre qualcosa da rivendicare.  E' una cosa che mi ha colpito molto, perché non è nemmeno la prima volta che me la sento dire. Penso di essere cambiata molto negli anni e che la me di adesso sia riuscita in qualche modo a ridimensionare molto della me di qualche anno fa; però è vero, su questa cosa non sono riuscita ad intervenire, o non ho voluto intervenire.  Mi si rimproverava, nello specifico, il mio continuo attaccare, come sfondo costante in tutti i miei discorsi, la maggior parte delle volte indirettamente, le persone che hanno avuto una vita "facile". So di usare questo termine impropriamente, perché per un motivo o per un altro nessuno ha avuto una vita facile, però diciamo che ci sono persone che non hanno mai dovuto preoccuparsi di dover lavorare fino a una certa età, che hanno potuto frequentare l'università in maniera tranquilla, mantenuti in tutto dai gen...