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Visualizzazione dei post da giugno, 2014

Generalità

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La vicenda di un amico che si sta trasferendo qui a Milano mi ha ispirato una riflessione. Ieri sera diceva che anche se tra qualche tempo sui suoi documenti ci sarà scritto “Residente a Milano”, potrà sempre consolarsi con il “Nato a Bologna”. Io manco da Genova dal 2008, ho vissuto a Gallarate, a Roma a Madrid e ora a Milano. E spesso, nelle mie riflessioni e nelle cose che scrivevo, ho lamentato la sensazione di non sapere più quale posto fosse “casa”. La mia vita è costellata di traslochi fin da quando ero piccola. Nata a Genova, ho vissuto a Chiavari fino al compimento del 7° anno di età, quando, appena cominciato il ciclo delle elementari e quindi appena messe le mie esili neonate radici, ecco il primo trasferimento verso Sestri Levante, il luogo dove ho trascorso il tempo più lungo. Per anni ho patito il fatto di non avere la mia cameretta di bambina, quella che rimane intonsa nella casa dei tuoi, anche quando tu te ne vai, quella nella quale dormi sonni sereni quando ...

Mantra

E quando cercheranno di indurti a conciliare; quando si faranno beffe bonarie della tua lotta; quando ti tratteranno come un bambino capriccioso che punta i piedi, ingrato, contro il benevolente genitore; quando cercheranno di farti credere che il nemico contro cui lotti non esiste; quando tenteranno di normalizzare le posizioni e di uniformare i pensieri; quando vorranno comprarti, con qualche privilegio e la promessa di una serena tranquillità; quando sorrideranno, soprattutto quando sorrideranno, tu guardali negli occhi, nei loro occhi di vetro e osserva le labbra e gli zigomi di plastica e soffermati qualche istante ad esaminare quel sorriso di bella presenza da annuncio di lavoro. Tutto apparirà chiaro all’improvviso. L’inganno svelato. L’epifania necessaria alla resistenza quotidiana. Sono marci. Morti. Trasparenti come le loro vite inconsistenti. E prosegui il passo, ignorandoli. Come fosse, la loro voce, Solo un brusio Lontano Confuso Marginale.

Se non ho paura sono più forte io

Almeno mi sono tolta la soddisfazione di vedere mutare del tutto il vostro atteggiamento davanti al sindacato. Avete montato un caso assolutamente pretestuoso il cui apparato probatorio si basa sul diligente resoconto di una delle vostre obbedienti guardie senza lo straccio di una prova scritta o di una testimonianza diversa da quella del vostro cagnolino. È la mia parola contro la sua. E ora ti senti un po’ come Alfano che twitta cose a cazzo, ché in sede avevi probabilmente detto che era già tutto risolto. Ed è stato bello vederti balbettare teorie basate sul niente, mentre la sindacalista ti incalzava sui termini di legge, sugli articoli la cui violazione mi avete imputato. È stato bello vederti farfugliare concetti confusi mentre diventavi tutto rosso e ti sistemavi nervosamente gli occhialini tondi da sfigato su quel naso che ti sudava e che non ne voleva sapere di reggerli su. Ora sarete tutti ancora più incazzati di prima, ma io vado a casa con la mia dignità intatta, t...

La tatuata bella

Che non vi faccio paura, lo so. Mi basta essere il fastidio. La mosca che non riuscite a uccidere. Lo spiffero che non riuscite a tappare. Quel suono, fastidioso e costante, che vi fa spazientire. Mi basterà un’incertezza. Mi basterà una gocciolina di sudore sulle vostre fronti. Anche solo uno sbuffare infastidito. Con me dovrete spendere un po’ del vostro prezioso tempo, ché non vi servo la soluzione di una lettera di scuse non dovute, come quelli che si allineano. Che mi farò male l’ho già detto. “E non avro paura E non avrò paura Padrona mia è la luna E altro io non ho”

Training

Alla fine, comunque, vi ringrazierò. Vi ringrazierò per aver cancellato dai miei occhi l'illusione, ché chi s'illude non indaga mai sullo stato reale delle cose. Vi ringrazierò per avermi forgiata come comunista che forse non ero fino in fondo prima di avere a che fare con voi, e per avermi temprata, rivoluzionaria, come forse ero già, ma senza metodo. E vi ringrazierò per avermi sbattuto davanti agli occhi chi siete veramente, dandomi la possibilità, preziosa, di emanciparmi dalle consolazioni e dal senso di colpa che rallentano o impediscono l'azione. E ancora, a gran voce, vi ringrazierò per avermi tratta dal pericolo dell'ignavia di chi si bea della propria posizione tutto sommato sicura e dimentica il fratello. E infine vi ringrazierò per avermi mostrato le catene che come gli altri legano anche me, anche se io ora le vedo. Avete dato qualche piccola tiratina nei mesi passati, così, tanto per scorticarmi un po’ il collo e farmi capire che dovevo stare ...

Nuovo Ordine Mondiale

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Anno solare 14 del Terzo Millennio. 154° giorno di Resistenza . C'è stato un tempo in cui ero una persona serena . Ho passato l'infanzia nell'ignoranza e così gli anni a venire, fino al 2011. Ero davvero serena, camminavo scalza, non ero ancora ingobbita dall'ansia febbrile del pattugliamento di ogni angolo della casa e andavo in bagno di notte senza problemi di sorta. Il trasferimento a Roma inizialmente non sembrò recare particolari squilibri a questa serenità interiore. Tutto cominciò quando tornai da Madrid e dovetti cambiare casa. Il nuovo alloggio, un settimo piano nella periferia sud di Roma, era vuoto da qualche mese e aveva gli ovvi problemi di tutti gli alloggi vuoti: polvere accumulata, pareti da ritinteggiare, formiche qua e là...ma non avremmo mai immaginato che celasse quel che in seguito si configurò come il nostro peggiore incubo.  Qualcosa che cambiò il corso delle nostre vite e azzerò la serenità di quegli anni. Dap...

Dichiarazione d'amore

Ho consegnato la mia paura alle tue mani scivolose, consacrando un dolore lunghissimo a fantasie sommesse di donna cresciuta troppo lontana dalle tue iniziazioni. Alla testiera del letto legherò un nastro di raso nero. La sottile dipendenza che m’inchioda qui.