Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2018

Non piango più

Quando siamo piccoli piangiamo per qualunque cosa. Nasciamo piangendo, piangiamo se abbiamo fame, se abbiamo sonno, se abbiamo paura. Piangiamo se cadiamo (anche se non ci siamo fatti niente), piangiamo se ci sgridano, piangiamo quando la mamma ci lascia all'asilo e va a lavoro, piangiamo se all'edicola hanno finito le figurine che compriamo ogni lunedì. E piangere è un atto involontario. Ci viene il magone in gola, quel groppo che a volte fa quasi male, gli occhi diventano lucidi e all'improvviso le lacrime spingono per uscire . È qualcosa di naturale, una reazione spontanea come arrossire. E in qualche modo sappiamo che quella reazione involontaria e spontanea, ne genera un'altra, in chi abbiamo accanto. Genera la cura, l'ascolto, genera un abbraccio, una carezza. Ed è quello che forse, inconsciamente, cerchiamo, quando scoppiamo a piangere. Tutti, più o meno, sappiamo cosa fare davanti a un bimbo che piange: lo si prende in braccio, lo si coccola un po’, s...