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Visualizzazione dei post da marzo, 2014

Voglio fare un gioco con te

È come agitarsi forsennatamente nel tentativo di liberarsi da un groviglio di filo spinato. Che più ti dimeni, più le spine ti penetrano la carne, ti graffiano, ti sfigurano il volto, ti pungono da ogni lato. Non c’è mossa che ti dia sollievo, ogni movimento ti blocca il respiro. Il dolore si fa testimone della tua carne esposta alla fiera dei macellai di vigliaccheria Il dolore quello fisico non ti fa sentire viva Al contrario Ti annebbia i sensi, obnubila la ragione ti fa implorare un minuto un solo minuto un minuto intero di tregua. E ti guardi recitare ancora un po’ ancora un minuto un minuto intero finché il sipario non si abbassa.

Non ascolto la radio

Signora di mezza età, capelli rossi tinti, aria svampita, truccatissima, voce un po’ stridula. - Lavori qui? - Sì, mi dica - Ah menomale! - … - Senti io sto impazzendo a cercare una canzone. - Uhm, sì…di chi? - Eh non lo so, però fa così “Babe..naaaaaaaaaa naaaa na na na na neeoooooooo”…hai presente? - … - Poi fa solo musica per almeno trenta secondi e poi di nuovo “Babe naaaaaaaaaa naaaa na na na na neeeeooooooo”…la fanno alla radio, tu non l'ascolti la radio? - …no beh… - Ah, vabbè, grazie eh? Magari ripasso. Ciao bella.

Disinganno

A ben vedere, il brutto di avere amato e perduto non è tanto l’aver perduto, ma l’essere sopravvissuti. L’essere sopravvissuti, l’essere andati avanti, l’aver superato tutto, svuota di significato i vari “nonPossoVivereSenzaDiTe”, “SeiL’AriaCheRespiro”, “SenzaDiTeLaMiaVitaNonHaSenso”. Scopri che puoi vivere, che la tua capacità respiratoria non muta e che la vita non ha senso in tutti i casi. A quel punto c’è chi rinnega il suo passato, derubricando ciò che ha provato prima a sentimenti “immaturi” e riconoscendo come unico vero amore maturo, quello attuale (processo che si può ripetere all’infinito) e c’è chi si arrovella chiedendosi come mai farà ad innamorarsi di nuovo ora che è consapevole che all’amore, si sopravvive.

Riunioni imprescindibili

Mia madre, è importante. Lo è mia sorella con le sue scelte difficili. È importante mio cugino che parte per un mese per la Germania. Lo sono le nostre consuete chiacchierate notturne, è importante che io sia lì la notte prima della partenza; è importante mia nonna, che ultimamente è sempre triste e io non sono mai lì abbastanza. Lo è mio cugino che si è operato all’orecchio, mia cugina che è andata a convivere, l’altra mia cuginetta che prende 8 a spagnolo; la mia famiglia, è importante. E sono importanti le giornate di sole, le passeggiate, le canzoni, le telefonate, il mare, la pasta al forno fatta in casa, i baci di dama e il the del pomeriggio. Madrid, è importante. Lo è Genova, lo è Roma e a modo suo lo è anche Milano. È importante la mia amica che ha partorito il secondo figlio, l’altra che resiste e difende ogni giorno una relazione difficile, è importante chi, da lontano trova sempre un minuto per darti il buongiorno. Ridere, è importante. Ascoltare la musica, scrivere,...