Resistenze
Alcuni amici a volte, preoccupati dal mio amareggiarmi così tanto per questa umanità alla deriva che dà il peggio di sé nell'ignoranza becera che è venuta fuori dopo i fatti di Parigi, ma che espone orgogliosa se stessa ogni giorno sulla pagina Facebook di Salvini (o sul blog di Grillo per le depravazioni complottiste/antivacciniste) a volte mi dicono di lasciar correre, mi ripetono che non vale la pena di prendersi tanta cura di cercare di aprire gli occhi a chi non vuole vedere e che non basterà nessun libro di storia, nè analisi di qualche sociologio (come Bauman), economista (come Latouche, Vandana Shiva o Amartya Sen) o esperto in politologia (come Chomsky) per frenare la lingua di gentaglia che vomita frasi di Feltri, Salvini, Magdi Cristiano Allam o che riporta addirittura in vita la Fallaci. Ma c'è una grande differenza tra il voler affermare se stessi o le proprie opinioni e fare opera di Resistenza. Perché se io sono convinta che Roma sia la città più bella del ...