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Visualizzazione dei post da aprile, 2020

[Archivio articoli] E io pago!

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La citazione che fa da titolo a questo articolo, non vuole essere una lamentela, ma per una volta, una provocatoria invocazione . Chiedere di pagare qualcosa quando si potrebbe avere quella stessa cosa gratis, può sembrare un controsenso o addirittura una scelta stupida, ma quando si tratta di servizi offerti, forse le cose non stanno proprio così. Quando un servizio, in qualunque ambito, è gratuito, le nostre aspettative già di partenza non sono propriamente alle stelle , se poi effettivamente, non riceviamo la prestazione che ci aspettavamo, non ce la sentiamo nemmeno troppo di lamentarci perché, del resto, era gratis… Escludendo gli eventi organizzati da Comune, Regione o qualche altro Ente pubblico – per cui la gratuità dipende dal fatto che le spese sono sostenute dalle pubbliche amministrazioni – quante volte siete stati a un seminario, o avete seguito un corso, o visitato una fiera o una presentazione completamente gratuiti e ve ne siete andati con una sottile sensazione di del...

La contraddizione troppo umana del mestiere del libraio

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Il dibattito che si è acceso sulla possibile riapertura anticipata delle librerie rispetto al resto delle attività commerciali mi ha stimolato una riflessione che sulle prime si è tradotta in uno sproloquio scomposto e rabbioso su Facebook, che ora cercherò invece di argomentare come si deve. Sono libraia. Faccio un lavoro meraviglioso. O almeno questo è ciò che mi sento continuamente dire da chiunque scopra che mestiere svolgo. Intorno ai libri e alle librerie c’è come un’aura di romanticismo e magia , leggere è considerata una patente di superiorità morale e le librerie hanno il distintivo di veicolatrici di cultura. Il discorso già qui potrebbe prendere più di una tangente, dall’analisi dell’effettiva superiorità morale dei lettori, al leggere come accrescimento culturale tout court o dipendente dal cosa si legge, ma cercherò di restare sul punto che ruota invece tutto intorno al romanticismo di cui sopra. Ne sono (stata?) vittima anche io, sia ben inteso. Sono una com...