Adimensionalità
Sono da sempre una persona che di rado prende per oro colato quel che le viene detto e che tende, piuttosto, a mettere in dubbio tutto, indagando il come e il perché delle cose e sfociando spesso in atteggiamenti apparentemente gratuitamente polemici. La me seienne non aveva certo preso molto bene il concetto di ASSIOMA in geometria, in quanto non poteva tollerare l’esistenza di principi primitivi e indimostrabili. Euclide mi stava quindi molto antipatico (antipatia che perduró fino al liceo, quando, per la maturità, di matematica portai una tesina sulle geometrie non-euclidee) mi sembrava un nerd spocchiosetto che aveva buttato lì cinque idee dicendo: “È così e basta” e mi chiedevo come fosse possibile che la comunità scientifica avesse accettato dei dogmi simili senza fiatare. Un bel giorno, determinata a smascherare quell’incompetente, presi un foglio bianco, vi disegnai un punto con un pennarello rosso, poi presi una matita e cominciai a tracciare rette che passavano per quel...