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Epepe - Ferenc Karinthy

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Epepe Ferenc Karinthy GENERE:  Romanzo distopico PAGINE:  217 PRIMA EDIZIONE:  1970 CITAZIONE:   "Odiava quella città, la odiava profondamente perché gli riservava solo sconfitte e ferite, lo costringeva a rinnegare e a cambiare la sua natura, e perché lo teneva prigioniero, non lo lasciava andare, e ogni volta che provava a fuggire lo ghermiva e lo tirava indietro." IN A NUTSHELL:  E' un libro che disorienta. Consigliato per chi vuole perdere tutti i punti di riferimento per un po'. VOTO:  ⚫⚫⚫⚫⚪ Scritto nel 1970, il romanzo è una distopia con atmosfere kafkiane, che a tratti ricorda anche qualche opera di Saramago. L'espediente letterario che dà l'impulso al racconto è quello di un errore di destinazione durante un viaggio: il protagonista atterra per sbaglio in una città sconosciuta , nel descrivere la quale l'autore ci mette davanti ad un'umanità che non comunica, ripiegata su se stessa, individualista e profondamente egoista. ...