[Archivio articoli] Editor visionari o prevaricanti? Il caso Lish - Carver
Come vi avevo promesso nella recensione del libro di Vanni Santoni, “La scrittura non si insegna” , oggi vi racconto un caso editoriale d’eccezione : quello fra Raymond Carver e il suo editor Gordon Lish. Intanto, un consiglio di lettura: questa storia è magistralmente raccontata in: “Forbici”, di Stéphane Michaka , di cui vi riporto la quarta di copertina, così entriamo subito in argomento: «Mi chiamo Raymond. Sono uno scrittore. Insomma, mi piacerebbe diventarlo». A quindici anni, Raymond Carver decide che sarà Hemingway o nient’altro. E il racconto, con i suoi silenzi ostinati e i finali sul filo del rasoio, sarà il suo genere prediletto. Ha dei sogni e tutta la vita davanti per realizzarli. Siamo a Yakima, nel nord-ovest degli Stati Uniti. Un posto dimenticato da Dio. Raymond Carver, Maryann Burk-Carver, Gordon Lish e la poetessa Tess Gallagher che aspetta la sua ora in disparte… Forbici racconta la loro storia: in un’epoca che va dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, assistiamo ...