[Archivio articoli] Cinque libri che raccontano la fuga dalla realtà
Il libro di cui hai bisogno si trova accanto a quello che cerchi Aby Warburg Uno come me, che non lavora, che non vuole lavorare, sarà odiato sempre. Io ero, in questa casa di operai, il matto che in fondo avrebbero voluto essere tutti. Ero colui che si privava di carne, di cinema, di lana, per essere libero. Colui che, senza volerlo, ogni giorno ricordava alla gente le loro miserie. Non mi hanno mai perdonato di essere libero, di non aver nessuna paura della povertà Così parla Victor Bâton, nelle ultime pagine del libro I miei amici di Emmanuel Bove sottolineando la doppia natura della propria esclusione dal consorzio sociale : il suo rifiuto e opposizione all’economia e alla società borghesi determina un rifiuto della sua persona da parte di coloro che invece vi aderiscono. L’isolamento in cui precipita questo eroe dostoevskiano , reduce di guerra incapace o forse restio a riadattarsi alla vita considerata normale, è costellato di maldestri tentativi di riconnettersi all’umanità, ...