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Inventiamoci altri tempi

Ciao Carlo. Credo che tu non sia stupito di ‘sta sentenza. Tu le conoscevi bene le retoriche di questa democrazia mantenuta con torture, repressione e oscurantismo. La sentenza è coerente, corretta, prevedibile. Perché sì, il tuo gesto è stato profondamente eversivo, eversivo per un cittadino perbene, così come eversiva è stata la mattanza alla Diaz, per dei poliziotti perbene. E nonostante l'equilibrio di forze sia pesantemente diverso, abbiamo “votato ancora la sicurezza, la disciplina”. Scommetto anche che non te ne frega niente, a te, di avere una strada col tuo nome scritto sopra. Forse preferiresti che la gente capisse. Che lo dimenticassero pure il tuo nome, cos'è un nome? Quel che conta è l'Idea. Tutto il mondo a dire che gli italiani sono un popolo di ignavi, che subiscono e basta, che dovrebbero fare qualcosa, che bisognerebbe scendere nelle piazze, fare la rivoluzione. Poi uno ci prova, a fare la rivoluzione, una rivoluzione rabbiosa, disordinata, strategicament...

Custodire gli spazi

Quest’anno a mia madre regalerò un calendario con foto di lei con me e mia sorella. In una c’è scappato anche mio padre, ma questi son dettagli. Ebbene per venire a capo dell’arduo compito di selezione delle fotografie da mettere nel calendario, ho dovuto spulciare in tutti gli archivi fotografici che ho (e vi assicuro che sono veramente tanti) e prevalentemente in quelli riguardanti le foto di famiglia, dove avevo, verosimilmente, più occasione di veder spuntare la faccia allegra di mia mamma. Questo tuffo nel passato mi è servito, come si conviene ad ogni tuffo nel passato, ad esaminare, ora con occhi diversi e da una posizione squisitamente esterna, un madornale errore commesso nella mia precedente relazione. Sfogliavo quelle foto “di famiglia” e immancabilmente, fatto salvo per il primo anno in cui, a Natale, prima ricorrenza “ufficiale” che incrociavamo, ci conoscevamo solo da 3 mesi, in tutte le altre foto figurava anche il mio ex. Tutti i Natali, dal 2006 al 2010, insie...

Incubo

La tua notte odora di bestia E digrigna un sorriso di denti Inghiotte e non mastica. Bocconi, imploro pietà. La pietà è un’orchidea di legno, fatta scrigno, si schiude al mattino alla bestia lancio un pezzo di carne,  nello scrigno rinchiudo la notte.

American's Dream

I cani ubbidienti, nell’utilità presso di voi, sono secondi solo a  quelli che si fanno il culo . Quelli che si fanno il culo  vanno sempre di fretta. Completano qualsiasi compito in metà del tempo assegnato e ti vengono a chiedere se c’è altro da fare, non mancando di sottolineare che hanno  già  finito di fare quell’altra cosa. Quelli che si fanno il culo  minimizzano. Vengono da un lavoro dove sicuramente c’erano più cose da fare/tempi più stretti/capi più esigenti/colli più pesanti, mentre qui è una pacchia, anche se tu non te ne rendi conto. Quelli che si fanno il culo  lavorano da sempre. A sentir loro i genitori dovrebbero essere processati per sfruttamento minorile. Lavoravano già quando erano a scuola, lavoravano d’estate, lavoravano di sera. È tutta gente  che si è sempre fatta il culo, fin da ragazzini Quelli che si fanno il culo  fanno molto di più di quello che viene loro richiesto e spesso si incazzano con chi si “limita” a...

Anniversari

Era di domenica. Ed era di ottobre. Ed era un tredici, per la precisione. Come oggi, pioveva. E io mi portavo dentro nubifragi violenti e vicende irrisolte. Di nostalgie antiche, seconda pelle, ormai, avevo pieni bauli. Le portai apposta ché non mi passasse per la testa di provare a stare bene. Su questo freddo Nord avevo sentenziato. “Se s'ha da bere, si beva d'un fiato”. Non è stato amore, e nemmeno amicizia. Ma neppure simpatia. Son state lacrime pazienza, solitudine, guerra e poi la tregua. E anche se per ora resti una città da cui andarsene, nell'esatto istante in cui ho smesso di chiederti d'essere quel che non eri, hai cominciato ad assomigliare a chi volevo che fossi.