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Incubo

La tua notte odora di bestia E digrigna un sorriso di denti Inghiotte e non mastica. Bocconi, imploro pietà. La pietà è un’orchidea di legno, fatta scrigno, si schiude al mattino alla bestia lancio un pezzo di carne,  nello scrigno rinchiudo la notte.

American's Dream

I cani ubbidienti, nell’utilità presso di voi, sono secondi solo a  quelli che si fanno il culo . Quelli che si fanno il culo  vanno sempre di fretta. Completano qualsiasi compito in metà del tempo assegnato e ti vengono a chiedere se c’è altro da fare, non mancando di sottolineare che hanno  già  finito di fare quell’altra cosa. Quelli che si fanno il culo  minimizzano. Vengono da un lavoro dove sicuramente c’erano più cose da fare/tempi più stretti/capi più esigenti/colli più pesanti, mentre qui è una pacchia, anche se tu non te ne rendi conto. Quelli che si fanno il culo  lavorano da sempre. A sentir loro i genitori dovrebbero essere processati per sfruttamento minorile. Lavoravano già quando erano a scuola, lavoravano d’estate, lavoravano di sera. È tutta gente  che si è sempre fatta il culo, fin da ragazzini Quelli che si fanno il culo  fanno molto di più di quello che viene loro richiesto e spesso si incazzano con chi si “limita” a...

Anniversari

Era di domenica. Ed era di ottobre. Ed era un tredici, per la precisione. Come oggi, pioveva. E io mi portavo dentro nubifragi violenti e vicende irrisolte. Di nostalgie antiche, seconda pelle, ormai, avevo pieni bauli. Le portai apposta ché non mi passasse per la testa di provare a stare bene. Su questo freddo Nord avevo sentenziato. “Se s'ha da bere, si beva d'un fiato”. Non è stato amore, e nemmeno amicizia. Ma neppure simpatia. Son state lacrime pazienza, solitudine, guerra e poi la tregua. E anche se per ora resti una città da cui andarsene, nell'esatto istante in cui ho smesso di chiederti d'essere quel che non eri, hai cominciato ad assomigliare a chi volevo che fossi.

Per questo scrivo

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Leggendo una riflessione di qualcuno su internet, ho appena realizzato che io, il mio primo bacio, non me lo ricordo. E non mi ricordo il primo giorno che ho incontrato la mia migliore amica, cosa ci siamo dette? Come ci siamo presentate? Non me lo ricordo. Non mi ricordo cosa ho provato il primo giorno che ho visto quello che sarebbe diventato poi il mio primo fidanzato. Non mi ricordo i primi incontri con molte delle persone attualmente importanti della mia vita. E quelli che ricordo, vanno pian piano sbiadendosi, insieme ad altri ricordi. È passato qualche anno da che mi sono resa conto che io mi ricordo cose random, casualmente selezionate dal mio cervello. Non c’è sistematicità. Non mi ricordo solo le cose belle, o solo le cose brutte. Nè solo le cose importanti, perché, come detto, ci sono un sacco di primi incontri importanti, che non ricordo. Mi ricordo ALCUNE COSE. E altre no. Senza nessun apparente motivo. Per questo scrivo....

Epifanie

Continuare a comprovare che appena ti lasci andare pijalla n'der culo è ‘n lampo. Da cui deriva l'immediato corollario che è meglio presta’ l'orecchi a li tuoni, che nun ariva mai gnente che nun se poteva en quarche modo prevede’.