Come avrei voluto rispondere (per una volta)

- Buongiorno, avete un'altra copia di questo libro?
- Aspetti che controllo.
- Grazie.
- No, mi spiace. È l'unica copia che abbiamo.
- Ah peccato.
- Ma perché, è rovinata?
- No no, è perfetta.
- Ah.
- No è che era quella in esposizione.
- No, ma non si preoccupi, non ci sono libri da esposizione, sono tutti acquistabili, e visto che è perfetta…
- No, ma è che era poggiata su uno di quei reggi libro trasparenti ed era l'ultima…
- Sì sì, ma davvero, non c'è problema, la può prendere, non si preoccupi!
- Ma io non mi preoccupo per lei! Mi preoccupo per me! L'avranno toccata tutti, aperta, sfogliata…chissà i bacilli!
- I bacilli.
- Sì, i bacilli.
- Capisco.
- Non ne ha proprio un'altra vero?
- No in effetti appena un cliente tocca un libro, lo bruciamo. Il cliente ovviamente. E il libro. Politica aziendale. Stiamo pensando di eliminare del tutto il settore bambini (quei cazzo di untori malefici) e occhio alla sezione delle guide che è lì nascosta nell'angolino. È meno areata e l'ultimo ragazzo che aveva consultato la guida del Congo ha contratto l'ebola. I classici li lascerei proprio perdere, tra Manzoni con la peste e Zola col vaiolo non mi sentirei per niente tranquilla. De “Il nome della rosa”, fossi in lei, non sfoglierei nemmeno una pagina…resta il settore di scienze, con la roccaforte di Burioni.
- Burioni chi?
- Burioni, l'immunologo. Quello che ha scritto i libri sui vaccini.
- Ah no. I vaccini no che fanno venire l'autismo. Arriverderci.
- Arrivederci.

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